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http://tinyiron.net/?serpantin=opcje-binarne-opinia&773=c1 Aleksandra Kollontaj

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Incontri di approfondimento storico-politico (IASP)

http://serezin-du-rhone.fr/pifpaxys/3245 Ciclo di incontri sui movimenti delle donne. Terzo incontro
billig-Sildenafil Citrate von ratiopharm La rivoluzione delle donne | Dalla rivoluzione sessuale alla deriva del femminismo 
Relazione introduttiva di  source link Giulia 

Con questo terzo incontro terminiamo la breve rassegna sugli elementi fondamentali che hanno caratterizzato lo sviluppo dei movimenti delle donne. Nei primi due incontri avevamo analizzato la fase che intercorre tra la Rivoluzione francese e quella socialista del 1917 e quella che intercorre tra la prima e la seconda guerra mondiale. In questo terzo incontro affronteremo la fase che inizia, grosso modo, con la cosiddetta «rivoluzione sessuale» e che arriva fino ai giorni nostri, passando attraverso la critica differenzialista dell’emancipazionismo e del femminismo socialista, per arrivare fino alla derivapost-moderna che domina la scena attuale.

Primo incontro | Le donne tra due rivoluzioni. Dalla Rivoluzione francese alla Rivoluzione d'ottobre

Secondo incontro | Le donne tra due guerre. Dalla prima alla seconda guerra mondiale. Le donne sotto il fascismo e nella resistenza

go here Materiali

Università di Roma | Il pensiero e la critica letteraria femminista

Monia Andrani (Università per stranieri di Perugia e Università di urbino) | Filosofia della differenza


Assata Shakur

«Se poi qualcuno, qualche partigiano della loro Brigata le interrogava sulla Patria, sul perchè si esponevano ai pericoli della lotta clandestina, esse non sapevano cosa rispondere. Intuivano solo, frammezzo ai confusi sentimenti dell’animo, che era giusto farlo per «cambiare qualcosa», ma cosa non sapevano; e in quel momento pensavano ai giovani e agli uomini del loro paese - imbianchini, contadini, muratori - che soffrivano e morivano sulle montagne quando non finivano impiccati ai pali della luce sull’orlo delle strade; alle numerose famiglie cui era stata incendiata la casa; all’ansia delle madri e, anche, alle loro aspirazioni che avrebbero potuto divenire realtà un domani, quando quel qualcosa di cui non sapevano ancora sarebbe cambiato. A loro, in fondo, bastava questo, e anche sapere che l’umile gente del loro paese era in mezzo alla «cosa» in maniera volontaria, senza essere stata obbligata da qualche autorità. Bastava solo questo per dar loro garanzia del futuro».
 
Tina Merlin, Calze e scarponi (tratto da La casa sulla Marteniga)

 

«A Pietroburgo, a Mosca, nelle città e nei centri industriali, il comportamento delle donne proletarie durante la rivoluzione fu superbo. Senza di loro, molto probabilmente non avremmo vinto. Questa è la mia opinione. Di quale coraggio hanno dato prova, e quale coraggio mostrano ancora oggi! Immaginatevi tutte le sofferenze e le privazioni che sopportano... Ma resistono bene, non si piegano, perché difendono i Soviet, perché vogliono la libertà e il comunismo». «Noi odiamo, sì, odiamo tutto ciò che tortura e opprime la donna lavoratrice, la massaia, la contadina, la moglie del piccolo commerciante e, in molti casi, la donna delle classi possidenti. Noi rivendichiamo dalla società borghese una legislazione sociale a favore della donna perché della donna noi comprendiamo la situazione e gli interessi ai quali dedicheremo le nostre cure durante la dittatura del proletariato. Naturalmente non come fanno i riformisti, non facendo uso di blande parole per convincere le donne a starsene inattive, non tenendole alla briglia. No, naturalmente no, ma, come si conviene a rivoluzionari, chiamandole a lavorare da pari a pari per trasformare la vecchia economia e la vecchia ideologia».
«Dovete trovare il modo di raggiungere le donne che il capitalismo ha gettato nella miseria più spaventosa. Dovete trovarlo, dovete. Non ci si può sottrarre a questa necessità. Senza un'attività organizzata di massa sotto la direzione dei comunisti non ci può essere vittoria sul capitalismo né edificazione del comunismo. Ecco perché le donne finiranno col ribellarsi...».
 
Clara Zetkin, Lenin e il Movimento femminile

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AA.VV. - La rivoluzione delle donne, Autoproduzioni, eBook, PDF, A5, 32 pagine, Nuova edizione, 2011

 

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1917-2017 | 100 anni dopo la Rivoluzione d'Ottobre

Le parole del rivoluzionario più grande, le parole più rivoluzionarie

Piccolo gruppo compatto, noi camminiamo per una strada ripida e difficile tenendoci con forza per mano. Siamo da ogni parte circondati da nemici e dobbiamo quasi sempre marciare sotto il fuoco. Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici e di non sdrucciolare nel vicino pantano, i cui abitanti, fin dal primo momento, ci hanno biasimato per aver costituito un gruppo a parte e preferito la via della lotta alla via della conciliazione. Ed ecco che taluni dei nostri si mettono a gridare: "Andiamo nel pantano!". E, se si incomincia a confonderli, ribattono: "Che gente arretrata siete! Non vi vergognate di negarci la libertà d’invitarvi a seguire una via migliore?". Oh, sí, signori, voi siete liberi non soltanto di invitarci, ma di andare voi stessi dove volete, anche nel pantano; del resto pensiamo che il vostro posto è proprio nel pantano e siamo pronti a darvi il nostro aiuto per trasportarvi i vostri penati. Ma lasciate la nostra mano, non aggrappatevi a noi e non insozzate la nostra grande parola della libertà, perché anche noi siamo "liberi" di andare dove vogliamo, liberi di combattere non solo contro il pantano, ma anche contro coloro che si incamminano verso di esso... (Lenin, Che fare)

Antiper | Chiedo castigo. Incontro con Pablo Neruda

 

Antiper | Slides per lo IAT "Introduzione alla storia delle teorie sulla crisi"

 

Finisca il tempo dei mezzi termini "politically correct"

 

 
«Mi piace molto il pubblico autentico isolamento in cui ci troviamo ora noi due, tu ed io. Corrisponde del tutto alla nostra posizione e ai nostri principi. Il sistema delle reciproche concessioni, dei mezzi termini tollerati per correttezza, e il dovere di assumersi davanti al pubblico la propria parte di ridicolaggine insieme con tutti questi somari del partito, son cose finite»
 
Da Franz Mehring, Vita di Marx, L'esilio a Londra, Vita d'esule

Il confronto con Diego Fusaro

Guglielmo Carchedi | Recenti dibattiti teorici su Marx nel mondo anglosassone

Quattordici anni. Riletture della nostra storia

Antiper | Neo-liberismo e anti-neo-liberismo tra Stato e mercato

Antiper | Marx e i suoi eredi. Commento a "Tra postoperaismo e neoanarchia" di Carlo Formenti

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Antiper | Dialogo sugli spaghetti allo scoglio e sugli uomini

 

Giornata Internazionale della donna 2015

 

Donna rinoceronte - 8 marzo, giornata internazionale della donna

Echi dalla caverna

Platone

Foto di Tina Modotti

Dialettica dell'illuminismo

Max Horkheimer e Theodor W. Adorno

Fidel Castro | Il libretto rosso di Cuba (a cura di Cristiano Armati) @PISA

Arte contro la guerra | Nei tempi oscuri. Incontro con Bertolt Brecht @LA SPEZIA

IAT | Sull'uso politico della paura @SKYPE

L'euro e la crisi. Incontro con Guglielmo Carchedi

Pensare il non ancora esistente nell'epoca del capitalismo assoluto. Incontro con Diego Fusaro

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