Categoria: Dibattito

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Marco Riformetti | Crisi del feudalesimo e transizione

In relazione alle crisi del modo di produzione capitalistico Paul Sweezy propone spiegazioni di tipo “sottoconsumistico” (cfr. Baran, Sweezy [1978]); pensa, cioè, che la crisi nasca nel mondo dello scambio (a differenza di Marx che invece pone l’accento sulla sovrapproduzione di merci e capitali)

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Marco Riformetti | La storia non è finita

È certamente vero che lo sviluppo del socialismo in URSS non è stato quello prefigurato da Stato e rivoluzione, ma è altresì vero che, come Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America mentre stava cercando le Indie (e ciò che scoperse divenne ancor più importante di ciò che non scoperse) così, analogamente, Lenin “scoperse concretamente”, mentre cercava la via per cominciare ad estinguere lo Stato, che lo Stato – persino lo Stato borghese – era duro a morire, anche dopo una rivoluzione socialista

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Karl Marx | Discorso sulla questione del libero scambio

L’abolizione delle leggi sul grano in Inghilterra è il più grande trionfo conseguito dal libero scambio nel XIX secolo. In tutti i paesi in cui gli industriali parlano di libero scambio, essi hanno di mira principalmente il libero scambio del grano e delle materie prime in generale. Colpire con dazi protettivi i grani stranieri è infame, significa speculare sulla fame dei popoli.

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Marco Riformetti | Questioni di reddito e di consumo

Rispetto alle teorie che sostengono le attuali rivendicazioni sul reddito – minimo, di cittadinanza, di esistenza… – nella pratica delle autoriduzioni avviene un rovesciamento: se i sostenitori del reddito di cittadinanza dicono “dateci i soldi per pagare” gli autoriduttori sembrano dire “non dateci pure nulla, tanto non paghiamo”. Sembrano due approcci molto simili dal momento che realizzano lo stesso effetto pratico – ovvero il consumo – ma in realtà la differenza c’è.

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Karl Marx | Critica del programma di Gotha

Karl Marx | Critica del Programma di Gotha. Note in margine al programma del Partito operaio tedesco, 1875, Mosca, Edizioni in lingue estere. Questo testo, che compie 150 anni, merita di essere studiato ancora oggi per alcune geniali intuizioni – dal carattere processuale e stadiale del comunismo, alla critica dello Stato e del riformismo, dall’internazionalismo della lotta di classe al controverso ma potente concetto di “dittatura del proletariato” – che ne fanno, pur nella sua sinteticità, uno degli scritti politici più importanti di Marx.

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Marco Riformetti | La “cultura proletaria” e il Proletkult

Il movimento culturale e politico Proletkult nasce nei giorni dell’Ottobre; qualcuno dice il 19 (Mally [1990]), altri il 29 (Fitzpatrick [1976]); altri fanno addirittura retrocedere la sua nascita ad una conferenza del Soviet di Pietrogrado del luglio 1917 (Strada [1967]). In realtà parte del gruppo dirigente del Proletkult ha una storia ben più lunga che affonda le proprie radici negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione russa del 1905

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Tricontinental | The Global South Defined

The use of the term ‘Global South’ has primarily been a loose, imprecise reference. The actions over the last four years of the now fully aligned and integrated US-led Military Bloc have, however, created a large group of countries that are the ‘Rest of the World’

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Marco Riformetti | Il Fronte di sinistra delle arti (LEF)

L’arte, secondo il LEF, non dev’essere fine a sé stessa e gli artisti devono impegnarsi nella trasformazione rivoluzionaria a fianco delle masse popolari. Si arriva addirittura a parlare di uso propagandistico dell’arte

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Giulia Iacometti | Etica e politica dell’Antropocene. Qualche conclusione

L’impatto della logica di funzionamento del modo di produzione capitalistico – accumulazione senza limiti di ricchezza e potere, appropriazione senza limiti di natura e tempo di vita umana – sulla “rete della vita”, come la chiama Jason Moore, è un tema di importanza fondamentale per il futuro, ma ormai, forse, anche per il presente

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Tricontinental | The Global North Defined

The Global North is an integrated military, political, and economic bloc at present composed of 49 countries, as pictured in Figure 17. These include the US, the UK, Canada, Australia, New Zealand, Israel, Japan, and secondary Western and Eastern European countries. This US-led bloc is the imperialist camp in today’s world.

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Alberto Fazolo | I millantati crediti della «Brigata Ebraica». Un po’ di storia che va conosciuta

Nello scenario politico attuale ha assunto un ruolo molto importante il dibattito in merito alla Brigata ebraica. Prevalentemente ciò è il riflesso dell’acuirsi e della polarizzazione dello scontro mediorientale, ma è anche la manifestazione di una contraddizione nostrana. Per entrambe le ragioni, serve conoscere a fondo la storia della Brigata ebraica

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Marco Riformetti | Il PCI e le autoriduzioni

Nei primissimi anni ‘70 l’atteggiamento del PCI verso il fenomeno delle autoriduzioni è un atteggiamento di attenzione (anche se esclusivamente nei confronti delle iniziative di lotta per l’autoriduzione dei fitti guidate dall’UNIA)

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Antiper | Jason Moore oltre la giustizia climatica. Contro il discorso catastrofista dell’ambientalismo borghese

Il libro [1] di Jason W. Moore raccoglie una serie di testi (alcuni dei quali inediti) dedicati al rapporto tra lotta “ambientalista” e lotta “politica”. Uno di questi testi – Oltre la giustizia climatica – dà anche il titolo al libro e sviluppa una dura critica nei confronti dell’ambientalismo americano per come si è sviluppato dalla fine degli anni ‘60 fino ad arrivare a quello che Moore chiama Antropocene popolare, caratterizzato da un approccio depoliticizzato e interclassista verso i problemi ecologici

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Marco Riformetti | L’Accademia delle Scienze Artistiche da RAKhN a GAKhN

C’è ancora un’ultima istituzione legata al mondo dell’arte contemporanea che opera nella Russia degli anni ’20 e sulla quale può essere interessante svolgere una breve riflessione: si tratta dell’Accademia delle Scienze Artistiche che nasce nel 1921 come accademia “russa” (RAKhN [1]) e che dal 1925 diventa accademia “statale” (GAKhN [2]).

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Antiper | Le guerre di Israele sono (anche) guerre per procura

La difesa compatta del genocidio israeliano a Gaza e delle operazioni militari dell’entità sionista e terrorista da parte delle “cancellerie” di tutti i paesi dell’impero americano viene spesso letta come la manifestazione evidente di una sudditanza nei confronti di Israele. Questa idea degli ebrei che dominano il mondo sembra però la semplice riproposizione della vecchia teoria della “cospirazione giudaica” e non spiega efficacemente il reciproco e dialettico interesse che nutrono Israele (assieme a larga parte della comunità ebraica internazionale) e i gruppi dominanti del blocco imperialista a guida USA

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Marco Riformetti | L’Istituto superiore di arte e tecnica di Mosca (VKhUTEMAS)

Su questi terreni i costruttivisti russi sono veri e propri apripista delle sperimentazioni che saranno poi sviluppate negli anni ’20-‘30 al Bauhaus in Germania e dal Movimento Arte Concreta (MAC) che nasce alla fine degli anni ’40 a Milano per impulso di figure come quelle di Bruno Munari, Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Atanasio Soldati (Caramel [1994])

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Geraldina Colotti | Frantz Fanon, a cent’anni dalla nascita

È un centenario drammatico, quello che celebra la nascita di Frantz Fanon, avvenuta in Martinica il 20 luglio del 1925. È drammatico per l’ovvio, evidente e traumatico rimando a quanto sta avvenendo a Gaza dal 7 ottobre 2023 in poi. Ed è drammatico perché ci obbliga a un contatto diretto con la parte più urticante del pensiero e della vita dello psichiatra antillano: quella dei muscoli che si flettono in attesa di assestare la zampata, quella dell’«uomo con la roncola», preoccupato di averla a portata di mano, quando «sente un discorso sulla cultura occidentale»

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Marco Riformetti | A proposito di certe letture democratiche di Kant in quel di Pisa. Ancora su Kant e il diritto di voto

Di recente, mi è capitato di imbattermi in una serie di lezioni di Filosofia politica e di Storia della filosofia politica tenute presso l’università di Pisa nel quadro degli insegnamenti relativi al corso di laurea in Scienze politiche. In queste lezioni la docente presenta il pensiero politico di Kant come un pensiero che da un’iniziale fase liberale evolverebbe verso una successiva fase apertamente democratica

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Marco Riformetti | Autoriduzioni, appropriazioni, occupazioni

In un certo momento della storia d’Italia la pratica delle autoriduzioni è talmente diffusa che sarebbe necessaria un’intera ricerca ad hoc per riepilogarne, anche solo sommariamente, gli elementi salienti. In quel momento, persino organizzazioni assai poco estremiste come CGIL, CISL e UIL sostengono in certa misura le autoriduzioni come forma di resistenza dei lavoratori contro i rincari operati dal Governo (GINSBORG [2006])

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Salvatore Ricciardi | La politica dei “sacrifici” e la “svolta dell’Eur” 1977-78. Intervista di Lama

La sconfitta del movimento operaio europeo e statunitense a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 ha complesse origini storico-sociali e una dimensione certamente internazionale. Ma per quanto riguarda l’Italia ha anche motivazioni specifiche, la più importante delle quali può forse essere riassunta in una frase: la brama del PCI di raggiungere a qualunque costo il governo del paese