Marco Riformetti | Dal socialfascismo ai fronti popolari
Nel 1928, il VI congresso dell’Internazionale comunista sviluppa un’idea che in realtà era già stata avanzata nel 1924, al congresso precedente: secondo questa idea, nell’epoca dell’imperialismo – e specialmente in un’epoca di acutizzazione delle tensioni sociali nazionali e di quelle politiche internazionali – avviene una sorta di “polarizzazione” che colloca i partiti rivoluzionari e riformisti radicali su un versante della barricata e i partiti fascisti, socialdemocratici e liberali sull’altro, divisi tatticamente, ma uniti strategicamente nella difesa del capitalismo



