Taggato: capitale

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Antiper | Salario sociale e “lavoro di riproduzione”

Nella sociologia contemporanea circola diffusamente l’idea, avanzata dal neo-femminismo, secondo cui Marx avrebbe marginalizzato il cosiddetto lavoro di riproduzione – che secondo il femminismo consisterebbe nella cura dei figli, degli anziani e dei malati, nella gestione domestica… e nella stessa “messa al mondo” dei proletari di domani -, generalmente svolto dalle donne, non retribuito e collocato fuori dai circuiti del valore nonostante la sua importanza nella riproduzione delle condizioni della produzione, potremmo dire

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Gianfranco Pala | Il salario sociale reale

Da tutto ciò che precede è dunque facile trarre ora le conclusioni. Il salario si concepisce come grandezza sociale innanzitutto perché riguarda il proletariato intero come classe (compresi i disoccupati, inoccupati e sottoccupati) nell’arco di tutta la vita. Ciò spiega il motivo per cui l’i­deologia borghese tenda a rappresentarlo nella sua parvenza remunerativa individuale.

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Antiper | Il nemico è alla nostra testa

Nel suo discorso alla Columbia University del 1995 [1] Umberto Eco sostiene che esistono 14 sintomi che indicano la presenza attuale o potenziale del fascismo e uno di questi sintomi sarebbe la ricorrente descrizione del nemico sempre come troppo debole e al tempo stesso come troppo potente.

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Louis Althusser | Introduzione al Libro I de «Il Capitale». Rudimenti di bibliografia critica

Dopo il 1850, all’indomani dell’annientamento delle rivolte proletarie in tutta l’Europa, Marx, ritiratosi a Londra, decide di “ricominciare dall’inizio”, in economia politica, della quale non aveva fino a quel tempo che una conoscenza indiretta e superficiale

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John Bellamy Foster | Braverman, il capitale monopolistico e l’IA: il lavoratore complessivo e la riunificazione del lavoro

Il tema dell’automazione associata agli algoritmi progettati per i computer, che incrementa la possibilità che macchine intelligenti sostituiscano il lavoro umano, esiste da più di un secolo e mezzo; a partire dal progetto della macchina differenziale di Charles Babbage (1822), e della celebre definizione di “general intellect” nei Grundrisse di Karl Marx, a cui seguì il successivo concetto di “lavoratore complessivo” [*] presente nel Capitale

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Antiper | Sulla soppressione del lavoro «di Marx» in Negri

Nel modo di produzione capitalistico la ricchezza delle nazioni, dice Marx, si presenta come un’immane raccolta di merci[3] e le merci, lo sappiamo (lo sappiamo?), sono il frutto del lavoro[4] umano. Di più: per Marx il valore delle merci deriva dalla quantità di lavoro umano astratto necessario per la loro produzione. La forma capitalistica dei rapporti di produzione fa sì che questa produzione di merci da parte dei lavoratori sia “alienata”

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Antiper | Rileggere il Capitale (audio)

Rileggere il Capitale. Ciclo di incontri sul primo libro del Capitale di Karl Marx

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Antiper | La questione dell’ambiente o del capitale?

Quello della “questione ambientale” è diventato un topic dominante. È un tema importante? Certamente. Ma come viene affrontato?

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Antiper | Merci (non grazie)

Alcuni anni fa ci è capitato di partecipare ad un ciclo di incontri di formazione sul Capitale di Marx organizzati da un gruppo di studenti di Pisa, tra cui spiccavano alcuni dottorandi presso la Scuola Normale Superiore.

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Gianfranco Pala | La forma di merce della forza-lavoro

Tratto da Gianfranco Pala, Il salario sociale. La definizione di classe del valore della forza-lavoro, Laboratorio Politico, Napoli, 1995 “La ricchezza delle società nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si...

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Antiper | Sulla differenza tra plusvalore e profitto

Come è noto una delle grandi acquisizioni scientifiche di Marx, sviluppata nel primo libro del Capitale, riguarda il meccanismo che permette al capitalista di appropriarsi di plusvalore attraverso il mancato pagamento di una quota di tempo di lavoro – il pluslavoro, appunto -.

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Antiper | L’etica di Kant è incompatibile con quella del capitale

Nel suo ultimo libro [1] dedicato ai problemi etici sollevati dai recenti sviluppi della cosiddetta “rivoluzione digitale” Luciano Floridi tira in ballo Kant (al quale dichiara di ispirarsi) per dire che sta avvenendo la “cosa brutta” che gli esseri umani vengono usati come mezzo invece che come fine

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Guglielmo Carchedi | Politiche Keynesiane e crisi: le implicazioni sui lavoratori

La tesi fondamentale è che la causa ultima delle crisi risiede nella concorrenza tecnologica nell’ambito delle relazioni di produzione capitalistiche. In breve, il modo principale attraverso cui i capitalisti competono all’interno di un dato settore è attraverso l’introduzione di tecniche nuove e più efficienti.

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Antiper | Manipolazioni di Marx

La vulgata del Marx economicista (di cui la riduzione a denaro della concezione del capitale è un caposaldo) è uno dei tanti modi per deformare il pensiero di Marx presentandolo in modo unilaterale, monco, limitato. Si taglia un braccio a Marx e poi si grida che a Marx manca una mano. È anche questa una “interiorizzazione dell’esteriorità” ovvero una vulgata che a forza di essere ripetuta come vera è divenuta vera

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Louis Althusser | Introduzione al Libro I de Il Capitale. Punto II (commentato)

Passo ora alle difficoltà teoriche che ostacolano una lettura rapida e anche, in certi punti, una lettura molto attenta del libro I del Capitale. Vorrei ricordare che è proprio appoggiandosi su queste difficoltà che l’ideologia borghese cerca di convincersi – ma vi riesce veramente? – di avere da tempo “confutato” la teoria di Marx.

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Antiper | Gramsci e la rivoluzione contro il Capitale. Riflessione su un famoso articolo

Antonio Gramsci è pressoché unanimemente considerato il più importante marxista italiano e gli “studi gramsciani” si sono sviluppati in modo vastissimo, soprattutto a livello internazionale. Gramsci è stato anche una vittima del fascismo, un uomo che ha pagato con 10 anni di carcere e con la morte la sua lotta contro la dittatura mussoliniana; è dunque comprensibile che gli siano stati tributati tanti meritati omaggi, soprattutto nel passato.

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Antiper | Stato, crisi e riproduzione capitalistica

L’asin/istra italiana (e non solo) è sempre stata irresistibilmente attratta dalle teorie economiche che enfatizzano il ruolo dello Stato nella “protezione sociale” dei lavoratori dagli arbitri del “libero” mercato [1]. Di conseguenza, a sinistra, si è portati naturalmente a ritenere che Keynes e Marx, in fondo, siano molto più vicini tra loro di quanto non lo siano con i supporter del cd “libero mercato” [2].

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Antiper | L’utopia come luogo del non-ancora-esistente

Nel Manifesto del partito comunista Karl Marx e Friedrich Engels bollano alcuni movimenti socialisti della loro epoca come “critico-utopistici” e criticano la loro pretesa di ingabbiare il pensiero del futuro strettamente entro i codici del presente (borghese e piccolo borghese)

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Antiper | Tra mercati antichi e rotte globali. Commento a “Sulla situazione epidemica” di Alain Badiou

Dice Badiou: “Non ho trovato dunque nient’altro da fare che provare, come tutti, a sequestrarmi in casa mia, e nient’altro da dire se non esortare tutti a fare altrettanto. Rispettare, su questo punto, una rigida disciplina è tanto più necessario in quanto è un sostegno e una protezione fondamentale per tutti coloro che sono più esposti: certo, tutto il personale medico curante, che è direttamente sul fronte, e che deve poter contare su una ferma disciplina, ivi comprese le persone infette; ma anche i più deboli, come le persone anziane, in particolare quelle in EPAD (European Prevention of Alzheimer’s Dementia) o immunodepresse; e inoltre tutti coloro che vanno al lavoro e corrono così il rischio di un contagio”