Categoria: Pluslavoro e capitale

Pluslavoro e capitale

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Antiper | Salario sociale e “lavoro di riproduzione”

Nella sociologia contemporanea circola diffusamente l’idea, avanzata dal neo-femminismo, secondo cui Marx avrebbe marginalizzato il cosiddetto lavoro di riproduzione – che secondo il femminismo consisterebbe nella cura dei figli, degli anziani e dei malati, nella gestione domestica… e nella stessa “messa al mondo” dei proletari di domani -, generalmente svolto dalle donne, non retribuito e collocato fuori dai circuiti del valore nonostante la sua importanza nella riproduzione delle condizioni della produzione, potremmo dire

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Gianfranco Pala | Il salario sociale reale

Da tutto ciò che precede è dunque facile trarre ora le conclusioni. Il salario si concepisce come grandezza sociale innanzitutto perché riguarda il proletariato intero come classe (compresi i disoccupati, inoccupati e sottoccupati) nell’arco di tutta la vita. Ciò spiega il motivo per cui l’i­deologia borghese tenda a rappresentarlo nella sua parvenza remunerativa individuale.

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Antiper | Zuckerberg, il parassita perfetto

Nel 2022 è apparsa la traduzione italiana de Il parassita, scritto dal filosofo francese Michel Serres. Come osserva un commentatore si tratta di una lettura piuttosto confusa e per molti aspetti anche contraddittoria dalla quale emergono comunque alcune idee interessanti, sia pure attraverso ragionamenti spesso tortuosi.
Volendo sintetizzare il parassita è, per Serres, qualcuno o qualcosa che si colloca sulla relazione tra due mondi per ricavarne un qualche vantaggio; è una relazione di utilità con la connessione tra due entità.

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Karl Marx | Discorso sulla questione del libero scambio

L’abolizione delle leggi sul grano in Inghilterra è il più grande trionfo conseguito dal libero scambio nel XIX secolo. In tutti i paesi in cui gli industriali parlano di libero scambio, essi hanno di mira principalmente il libero scambio del grano e delle materie prime in generale. Colpire con dazi protettivi i grani stranieri è infame, significa speculare sulla fame dei popoli.

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Marco Riformetti | Questioni di reddito e di consumo

Rispetto alle teorie che sostengono le attuali rivendicazioni sul reddito – minimo, di cittadinanza, di esistenza… – nella pratica delle autoriduzioni avviene un rovesciamento: se i sostenitori del reddito di cittadinanza dicono “dateci i soldi per pagare” gli autoriduttori sembrano dire “non dateci pure nulla, tanto non paghiamo”. Sembrano due approcci molto simili dal momento che realizzano lo stesso effetto pratico – ovvero il consumo – ma in realtà la differenza c’è.

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Salvatore Ricciardi | La politica dei “sacrifici” e la “svolta dell’Eur” 1977-78. Intervista di Lama

La sconfitta del movimento operaio europeo e statunitense a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 ha complesse origini storico-sociali e una dimensione certamente internazionale. Ma per quanto riguarda l’Italia ha anche motivazioni specifiche, la più importante delle quali può forse essere riassunta in una frase: la brama del PCI di raggiungere a qualunque costo il governo del paese

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Marco Riformetti | Kant, Hegel, Marx e i diritti dei lavoratori

Bisogna aspettare Marx per comprendere quale sia il tipo di rapporto che il servo (ora possiamo dire il lavoratore salariato e, per abbreviare, il lavoratore) intrattiene con l’oggetto del suo lavoro e con la sua stessa attività di lavorare. Con Marx non ci sono equivoci: il lavoro salariato è fonte di alienazione, non di liberazione (come lascia intendere Hegel). Anzi, la liberazione del lavoratore salariato è, anzitutto, liberazione dal lavoro salariato, riappropriazione sociale dell’oggetto del proprio lavoro e della propria stessa attività produttiva

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Carlo Formenti | La storia umana è storia del lavoro. Lukàcs come antidoto al liberal-fascismo europeo

Premessa “La guerra è pace la pace è guerra” questo slogan, che Orwell attribuisce all’immaginario regime totalitario che descrive in 1984 non è più un parto della fantasia dello scrittore...

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Antiper | Sulla soppressione del lavoro «di Marx» in Negri

Nel modo di produzione capitalistico la ricchezza delle nazioni, dice Marx, si presenta come un’immane raccolta di merci[3] e le merci, lo sappiamo (lo sappiamo?), sono il frutto del lavoro[4] umano. Di più: per Marx il valore delle merci deriva dalla quantità di lavoro umano astratto necessario per la loro produzione. La forma capitalistica dei rapporti di produzione fa sì che questa produzione di merci da parte dei lavoratori sia “alienata”

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Nanni Balestrini | La battaglia di Corso Traiano

Corso Traiano sta proprio dirimpetto alla palazzina degli uffici Fiat. Corso Traiano c’ha due corsie e una corsia centrale dove ci sono le rotaie del tram e i sassi. Noi scendevamo giú camminando sulla destra e in senso inverso dall’altra parte venivano avanti i poliziotti. Che poi si fermano e aspettano bloccando il traffico.

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Tamar Barkay | The decline of organized labor and the rise of internal Corporate Social Responsibility (CSR)

Questo articolo, pubblicato su «Economic Sociology & Political Economy» e in forma completa su «Social Responsibility Journal», mette a confronto l’enorme declino del tasso di sindacalizzazione nei paesi OCSE con la crescita della retorica sulla “responsabilità sociale” dell’impresa nei confronti dei lavoratori (quella che qui viene definita internal CSR) affermando un punto: la sostituzione della sindacalizzazione e delle lotte sociali con il paternalismo padronale e le sue operazioni di “social washing” non pone alcun argine all’arretramento dei lavoratori dal punto di vista del salario e dei diritti.

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Anwar Shaikh | Il capitalismo è incapace di auto-espansione?

Sin dall’inizio, la visione del laissez-faire di un capitalismo armonioso e privo di crisi è stata tormentata da una altrettanto vecchia e persistente visione di un capitalismo strutturalmente incapace di accumulazione. [In questa visione] si assume che le forze interne del sistema possano al più riprodurlo in modo stazionario: ma, se stagnante, il capitalismo degenera rapidamente.

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Marco Riformetti | Modi di produzione e feudalesimo

In questo contributo, così come nei testi a cui più faremo riferimento, è ricorrente il concetto di “modo di produzione” che costituisce uno dei concetti fondamentali dell’arsenale teorico marxista, uno di quei concetti che fondano quella che è stata definita la concezione materialistica della storia

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Antiper | Merci (non grazie)

Alcuni anni fa ci è capitato di partecipare ad un ciclo di incontri di formazione sul Capitale di Marx organizzati da un gruppo di studenti di Pisa, tra cui spiccavano alcuni dottorandi presso la Scuola Normale Superiore.

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Marco Riformetti | Sulla questione della divisione del lavoro

Marx ed Engels attribuiscono grande rilevanza allo sviluppo della divisione del lavoro nella nascita delle società classiste; di conseguenza, il superamento della divisione del lavoro viene considerato un punto cardine della teoria marxista.

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Gianfranco Pala | La forma di merce della forza-lavoro

Tratto da Gianfranco Pala, Il salario sociale. La definizione di classe del valore della forza-lavoro, Laboratorio Politico, Napoli, 1995 “La ricchezza delle società nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si...

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Gianfranco Pala | Introduzione a Il salario sociale

Il salario, per il suo stesso carattere storico, è sociale. Dunque, l’apposizione di quest’ul­timo aggettivo sembrerebbe tautologica, suona come un pleonasmo

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Marco Riformetti | Umberto Massola e gli scioperi del marzo-aprile 1943. Lo sciopero comincia (intorno) alle 10

Esaminare nel dettaglio tutti i passaggi attraverso i quali – tra il 1941 e il 1943 – si ricostituisce la rete antifascista a Milano e Torino amplierebbe troppo i limiti di questa ricerca. È tuttavia un fatto che questa ricostruzione avviene e che il partito comunista, nonostante adotti criteri organizzativi molto selettivi, alla vigilia degli scioperi di marzo può contare su una rete di centinaia di attivisti distribuiti in tutto il tessuto industriale e urbano.