Primomaggio | Sicurezza anche per noi. Nei posti di lavoro
Il “Pacchetto Sicurezza” approvato lo scorso 8 agosto è costituito da un insieme di provvedimenti che sanciscono la sostanziale discriminazione sociale e giuridica degli immigrati extra-comunitari ai quali vengono negati diritti che vengono invece garantiti agli altri cittadini [1]. Purtroppo non si tratta di una novità e, come in altre occasioni (si prendano ad esempio le “leggi razziali” del fascismo oppure il recente “lodo Alfano” salva-Berlusconi), si misura una volta di più l’ipocrisia insita nell’auto-rappresentazione “universalistica” – “la legge è uguale per tutti” – che il capitalismo vorrebbe dare di sé e delle proprie leggi. Nel capitalismo la legge non è uguale per tutti: né nella sostanza (giacché un povero non ha certo la stessa libertà [2] di un ricco) e neppure nella forma.



