Taggato: Tricontinental

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Global South Insights | RedMarx: insegnare all’IA a leggere Marx dialetticamente

Leggere Marx dialetticamente non è un compito che un’IA generica può svolgere — perciò Global South Insights ha costruito un sistema che recupera l’argomento, non un suo riassunto.

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Tricontinental | L’imperialismo verrà inevitabilmente sconfitto: la riemersione dello spirito tricontinentale

Quando Fidel Castro, primo ministro di Cuba e primo segretario del Partito Comunista di Cuba, salì sul palco l’ultimo giorno della Conferenza Tricontinentale, il 15 gennaio 1966, aveva solo 39 anni. La Rivoluzione cubana, da lui guidata alla vittoria nel 1959 a 32 anni, aveva appena celebrato il suo settimo anniversario. I suoi compagni, che rientrarono in auto all’Avana dopo due anni trascorsi nella Sierra Maestra, erano altrettanto giovani

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Vijay Prashad | The debt of blood

When Captain Thomas Sankara, a young military officer, took power in his native country, he changed its name from Upper Volta to Burkina Faso – the land of upright people. This was in 1983, in the midst of the IMF-exacerbated debt crisis. ‘The origins of debt go back to colonialism’s origins,’ Sankara said at the July 1987 Organization of African Unity summit

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Antiper | Le guerre di Israele sono (anche) guerre per procura

La difesa compatta del genocidio israeliano a Gaza e delle operazioni militari dell’entità sionista e terrorista da parte delle “cancellerie” di tutti i paesi dell’impero americano viene spesso letta come la manifestazione evidente di una sudditanza nei confronti di Israele. Questa idea degli ebrei che dominano il mondo sembra però la semplice riproposizione della vecchia teoria della “cospirazione giudaica” e non spiega efficacemente il reciproco e dialettico interesse che nutrono Israele (assieme a larga parte della comunità ebraica internazionale) e i gruppi dominanti del blocco imperialista a guida USA

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Tricontinental | Iper-imperialismo: una fase nuova e pericolosa di declino. Introduzione

Sono passati appena 30 anni da quando gli ideologi della borghesia, in un impeto di wishful thinking, hanno dichiarato la “fine della storia” dando per scontata l’intangibilità dell’imperialismo statunitense. Ma per le lotte e i movimenti popolari che sentivano sul collo lo stivale dell’imperialismo, non si intravedeva all’orizzonte una fine del genere.