Taggato: Europa

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Neville Roy Singham | Quando le rivalità interimperialiste contavano

La strategia occidentale nei confronti della Germania nazista seguì una logica stabilita nel 1917. Quando l’intervento britannico fallì nel rovesciare i bolscevichi, il teorico geopolitico Halford Mackinder – nominato alto commissario per organizzare il supporto all’Armata Bianca – raccomandò che il riarmo tedesco, sebbene pericoloso per gli interessi britannici, fosse essenziale come baluardo contro il controllo bolscevico dell’Europa orientale

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Michael Roberts | From welfare to warfare: military Keynesianism

Il bellicismo ha raggiunto il culmine in Europa. Tutto è iniziato con gli Stati Uniti sotto Trump che hanno deciso che pagare per la “protezione” militare delle capitali europee da potenziali nemici non valeva la pena. Trump vuole impedire agli Stati Uniti di pagare la maggior parte del finanziamento della NATO e di fornire la sua potenza militare e vuole porre fine al conflitto tra Ucraina e Russia in modo da poter concentrare la strategia imperialista degli Stati Uniti sull'”emisfero occidentale” e sul Pacifico, con l’obiettivo di “contenere” e indebolire l’ascesa economica della Cina.

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Antiper | Chiose a Emiliano Brancaccio, “Uscire dall’euro? C’è modo e modo”

Brancaccio sembra attribuire la “deflazione salariale” (cioè la diminuzione dei salari che sta avvenendo nei “paesi periferici”) al tentativo di “salvare la moneta unica”. Ma qui sorge subito una prima questione: la politica della riduzione dei salari è davvero una novità dovuta alla “moneta unica” (ed al tentativo del suo salvataggio)? Nei paesi in cui non vige questa questa “moneta unica” (leggi Gran Bretagna o USA) la deflazione salariale non si è realizzata?

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Antiper | Con le budella dei meno peggio bisognerebbe impiccarci i peggio

I commenti ai risultati delle recenti elezioni europee sono pieni di frasi del tipo “Renzi ha avuto una grande affermazione” oppure “Grillo non ha vinto” oppure “c’è stata un’alta astensione” oppure “gli euro-scettici sono in crescita” e così via. Tutte frasi che, a seconda di chi le usa e di come vengono usate, possono servire ad argomentare una tesi oppure il suo contrario.

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La contraddizione | NEuro-fobia

Origine della questione. Introduzione al 1° gennaio 2002 della moneta unica coincide con una evidente impennata dei prezzi (“1000 lire sono come 1 €”). Il ministro dell’economia Tremonti (governo Berlusconi 2) attribuisce l’aumento dei prezzi alla mutata attitudine psicologica dei consumatori; secondo il ministro Trecarte, il problema consisteva nel fatto che i “cònzumatori” italiani non avendo adeguata confidenza con monete dotate di un valore così alto (1 € e 2 €), le sperperavano impoverendosi “a loro insaputa”. Per ovviare a ciò, propone l’introduzione dell’euro di carta (la proposta resta inevasa anche a livello europeo).

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Antiper | Euro o non euro. Questo è il problema? (IAT)

Antiper | Brano sull’euro nel dibattito con Diego Fusaro Emiliano Brancaccio | Uscire dall’euro? C’è modo e modo L’euro e la crisi. Incontro con Guglielmo Carchedi Guglielmo Carchedi | For another Europe. A...

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Antiper | Brano sull’euro nel dibattito con Diego Fusaro

Prendi la questione dell’euro. Te lo dicemmo anche a Pietrasanta, a margine della conferenza: la tua impostazione sulla questione euro/Europa è sbagliata (come lo è quella di tutti i sovranisti in circolazione e anche quella di ampi settori della sinistra). Di per se stessa – ovvero senza condizioni – la disintegrazione dell’euro fa solo il gioco del suo principale oppositore che non sono le masse popolari europee (che non hanno nessuna voce in capitolo), ma il dollaro, ovvero l’imperialismo USA che invece di voce in capitolo ne ha molta e la usa in tutti gli scenari internazionali