Taggato: autoriduzioni

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Marco Riformetti | Riprendiamoci la musica: le lotte ai concerti

Nel più generale quadro delle autoriduzioni si colloca la specifica pratica delle autoriduzioni ai concerti che si diffonde fin dai primissimi anni ‘70 ed ha come epicentro le due principali città italiane, Roma e Milano.

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Marco Riformetti | Questioni di reddito e di consumo

Rispetto alle teorie che sostengono le attuali rivendicazioni sul reddito – minimo, di cittadinanza, di esistenza… – nella pratica delle autoriduzioni avviene un rovesciamento: se i sostenitori del reddito di cittadinanza dicono “dateci i soldi per pagare” gli autoriduttori sembrano dire “non dateci pure nulla, tanto non paghiamo”. Sembrano due approcci molto simili dal momento che realizzano lo stesso effetto pratico – ovvero il consumo – ma in realtà la differenza c’è.

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Marco Riformetti | Il PCI e le autoriduzioni

Nei primissimi anni ‘70 l’atteggiamento del PCI verso il fenomeno delle autoriduzioni è un atteggiamento di attenzione (anche se esclusivamente nei confronti delle iniziative di lotta per l’autoriduzione dei fitti guidate dall’UNIA)

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Marco Riformetti | Autoriduzioni, appropriazioni, occupazioni

In un certo momento della storia d’Italia la pratica delle autoriduzioni è talmente diffusa che sarebbe necessaria un’intera ricerca ad hoc per riepilogarne, anche solo sommariamente, gli elementi salienti. In quel momento, persino organizzazioni assai poco estremiste come CGIL, CISL e UIL sostengono in certa misura le autoriduzioni come forma di resistenza dei lavoratori contro i rincari operati dal Governo (GINSBORG [2006])

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Marco Riformetti | I capelloni ovvero le ascendenze

Le due esperienze più influenti all’interno del movimento per le autoriduzioni ai concerti sono, lo vedremo meglio più avanti, «Re Nudo» e «Stampa Alternativa». In queste due esperienze spiccano le figure di Andrea Valcarenghi (direttore di «Re Nudo») e di Marcello Baraghini (direttore di «Stampa Alternativa») le quali, sia pure in modo diverso, attraversano buona parte delle controculture degli anni ‘60 e ‘70 ed esercitano, con le proprie produzioni, un’influenza importante

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Marco Riformetti | I giovani, la musica, il corpo

La questione del rapporto tra musica e corpo non nasce certo negli anni ‘70. Sin dagli albori del rock, alla metà degli anni ‘50, l’America puritana e benpensante si era scagliata violentemente contro il fenomeno rock’n’roll fino al punto di promuovere vere e proprie manifestazioni cittadine per impedire lo svolgimento dei concerti.

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Marco Riformetti | I giovani come segmento sociale autonomo

Quella che esista (o meno) un’identità “generazionale” che stratifica la composizione sociale ovvero il fatto che l’età anagrafica permetta o meno di identificare uno strato socio-culturalmente distinto – i Giovani – è una vecchia questione. Certamente esistono i giovani come persone identificabili su base generazionale, ma questi giovani possono abitare in una grande villa in collina oppure in un piccolo appartamento di un quartiere degradato, possono frequentare una scuola privata oppure una scuola serale: possono avere – ed in effetti hanno – esperienze di vita completamente disomogenee.