Taggato: socialdemocrazia

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Antiper | Lenin, uomo del futuro, IV

La Russia di inizio ‘900 è un paese in cui l’impetuoso sviluppo capitalistico ha prodotto una serie di contraddizioni:

«Il concentramento dell’industria era più alto che nei paesi più sviluppati: metà degli operai lavorava in un 7% di imprese, tutte con più di 500 dipendenti. L’espansione capitalistica era stata favorita – coltivata come in una serra, si dirà – da una politica statale di protezionismo doganale, di commesse governative e di porte aperte al capitale straniero. Nelle società anonime, questo deteneva più della metà delle partecipazioni»

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Antiper | Lenin, uomo del futuro, II

La nascita del marxismo russo non poteva avvenire che in un contesto ancora profondamente segnato dall’esperienza politica del populismo rivoluzionario. Ma ben diverso è affermare che il marxismo russo sarebbe una sorta di versione populista del marxismo, come fanno certi autori1 che il fervore anti-leninista spinge ben oltre le soglie del ridicolo. In Plechanov, certo, permangono alcune suggestioni populiste anche dopo la rottura formale con la propria esperienza precedente, ma la stessa cosa non vale per Lenin il cui esordio teorico è largamente dedicato proprio alla polemica contro le tesi populiste.