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Etienne Balibar | Lenin, i comunisti e l’immigrazione

Nell’ottobre del 1913, Lenin pubblica un articolo poco conosciuto su “Il capitalismo e l’immigrazione dei lavoratori” [2]. Qui egli afferma che

“Il capitalismo ha creato un tipo particolare di migrazione di popoli. I paesi che si sviluppano industrialmente in fretta, introducendo più macchine e soppiantando i paesi arretrati nel mercato mondiale, elevano il salario al di sopra della media e attirano gli operai salariati di quei Paesi.

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Karl Marx | Da “Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica” (“Frammento sulle macchine”)

Karl Marx, Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica (contiene il cosiddetto “Frammento sulle macchine”), La Nuova Italia, Firenze, 1969, vol. 2, pagg. 387-411, (Trad. Enzo Grillo). [Il processo di lavoro. – Capitale fisso. – Mezzo di lavoro....

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Marco Riformetti | La concezione marxista dello Stato come strumento di lotta politica

Da Marco Riformetti, Lenin e la filosofia politica di Stato e rivoluzione, Tesi di laurea in filosofia, Pisa, 2017 Stato e rivoluzione esordisce subito con l’esposizione del problema: ristabilire la dottrina marxista dello Stato contro il kautskismo imperante...

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Antiper | Il feticismo degli algoritmi e il suo arcano

Il dibattito sull’influenza che gli algoritmi esercitano sulla nostra quotidianità non è un dibattito nuovo. Al contrario, possiamo pensare questo dibattito come la riproposizione in una nuova forma dell’antico dibattito sull’influenza che la cosiddetta Tecnica esercita nella nostra...

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Carla Filosa | I nuovi “amici del popolo”

“Tempi bui” aveva definito i suoi tempi – anni ’30-’40 del secolo scorso – B. Brecht. Questi nostri tempi potrebbero forse chiamarsi nebbiosi o meglio opachi, tempi in cui il potere, sostenuto da protesi tecnologiche di assoluta pervasività nelle coscienze, è riuscito a disorientarle su tutte le tipologie dei fatti sociali lasciando la scientificità solo sotto suo esclusivo uso e controllo. La comunicazione ha sostituito l’informazione e questa può continuamente essere deformata in base a convenienze economiche e politiche. La visione delle cose reali ne risulta incerta, insicura, si procede a tentoni nel più ampio spreco di empiria, deprivati di criteri razionali perché criminalizzati come “ideologia” divisiva, senza più intravedere le conseguenze di premesse determinate. I governi vengono scelti perché ancora non sono stati provati, poi si vedrà.

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Antiper | “Punto di non ritorno” di Leonardo DiCaprio (Visioni)

Punto di non ritorno (Before the Flood) è un film documentario diretto da Fisher Stevens e prodotto da Martin Scorsese [1]. Protagonista, nonché finanziatore, Leonardo DiCaprio, il noto attore (in questa occasione in versione “hipster”) da anni attivo “ambientalista”: la Leonardo DiCaprio Foundation partecipa infatti a manifestazioni, dona milioni di dollari alla causa ambientalista e tra il 2014 e il 2016 ha deciso di girare a proprie spese Punto di non ritorno. Ovviamente, per un milionario come DiCaprio donare qualche milione di dollari per l’ambiente [2] non è poi un così grande sforzo ed è comunque un buon investimento di immagine. D’altra parte, la sua notorietà, in astratto, può essere utile per veicolare un messaggio a favore della difesa dell’ambiente; si tratta di capire se il messaggio veicolato da Punto di non ritorno sia o meno un buon messaggio.

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Antiper | …back to the future

Dopo mille vicissitudini – tra le altre il sito crackato più volte (per nostra negligenza, ovviamente, non certo perché a qualcuno interessi silenziare una voce che non ascolta nessuno) – Antiper è di nuovo online con un...