Taggato: Riformetti

2

Marco Riformetti | Democrazia borghese e democrazia socialista. Sulla dittatura del proletariato

Nessun potere dominante ricorre mai inutilmente all’uso della violenza. Sebbene la violenza sia sempre la risorsa di “ultima istanza”, ricorrervi frequentemente è una testimonianza di debolezza. Lo Stato cerca sempre di ricorrere piuttosto ad altre forme di potere, più intangibili, ma sempre comunque molto efficaci; si pensi al concetto di “violenza simbolica” in Bourdieu o a quello di “ideologia” in Althusser. E si pensi soprattutto al concetto gramsciano di “egemonia” per il quale il dominio non è mai pura forza, ma insieme di forza ed egemonia politica e culturale; in un passaggio importante dei Quaderni Gramsci definisce Lenin “il più grande teorico moderno della filosofia della praxis” e gli riconosce il merito fondamentale di aver riscoperto l’importanza della battaglia culturale, della “battaglia delle idee”, come antidoto all’economicismo

0

Marco Riformetti | Quello che si estingue è lo Stato socialista

“«Non appena non ci saranno più classi sociali da mantenere nell’oppressione, non appena, con l’eliminazione del dominio di classe e della lotta per l’esistenza individuale fondata sull’anarchia della produzione sinora esistente, saranno eliminati anche le collisioni e gli eccessi che sorgono da tutto ciò, non ci sarà da reprimere più niente di ciò che rendeva necessaria una forza repressiva particolare, uno Stato»”

0

Marco Riformetti | Risposta alla risposta del Professor Umberto Galimberti

Umberto Galimberti ha risposto, dalle pagine della Repubblica delle Donne, ad una domanda sul suo appoggio all’appello per il sì al referendum costituzionale.
All’interno del file PDF, in appendice, ci sono la domanda e la risposta di Galimberti.
Il “botta e risposta” precede l’esito referendario che ha sancito la sconfitta del sì ma l’argomentazione di Galimberti merita di essere segnalata per la sua inconsistenza.