Taggato: stato

0

Marco Riformetti | Un percorso nella filosofia politica di Lenin tra classe, partito e Stato

Il 2017 è il centesimo anniversario di un evento che ha avuto un impatto tremendo sull’intera storia del XX secolo e che ha marcato il discorso politico del mondo contemporaneo. Questo evento ha avuto due protagonisti principali: le masse popolari russe, che provarono a lanciare un ‘assalto al cielo’ straordinariamente coraggioso e un uomo che di quell’assalto fu – e non a caso – la guida. Quell’evento è la Rivoluzione d’Ottobre e quell’uomo è Vladimir Ili? Ulyanov, Lenin. In questo contributo, intendiamo proporre un viaggio dentro la filosofia politica di Lenin tra classe, partito e Stato.

 

Marco Riformetti | Un percorso nella filosofia politica di Lenin tra classe, partito e Stato

 

Articolo pubblicato dalla Rivista di filosofia “Lo Sguardo” nel numero monografico dedicato al Centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.
Lo Sguardo. Rivista di filosofia
Rivoluzione. Un secolo dopo
a cura di Giso Amendola, Giacomo Pisani, Libera Pisano
N. 25 – 2017 (III)

0

Alain Badiou | Il Rosso e il Tricolore

Naturalmente Alain Badiou è un filosofo e ama coniare neologismi come quello di “comunismo di Stato” (che probabilmente ha senso solo nel suo cervello, visto che il comunismo è la società dell’estinzione dello Stato e del libero auto-governo popolare). Certamente è vero che, da un certo momento in poi, i tentativi di costruzione socialista del ‘900 si sono arenati e sono regrediti verso forme di “capitalismo di stato” guidate da borghesie di vecchio e nuovo tipo.

Detto questo, Badiou ha sempre spunti interessanti (ANTIPER)

 
Sfondo: la situazione mondiale
 
Oggigiorno, il mondo è totalmente investito dal capitalismo globale, sottomesso ai dettami dell’oligarchia internazionale e asservito all’astrazione monetaria come unica figura riconosciuta dell’universalità. Viviamo in un periodo di transizione molto difficile, che separa la fine della seconda tappa storica dell’Idea comunista (la costruzione indifendibile, terrorista, di un “comunismo di Stato”) dalla terza tappa (il comunismo come realizzazione politica, adatta al reale, dell’“emancipazione dell’umanità intera”). In questo contesto, si è insediato un mediocre conformismo intellettuale; una sorta di rassegnazione al contempo lamentevole e soddisfatta, che accompagna l’assenza di ogni futuro altro, ovvero la ripetizione dispiegata di ciò che già c’è.
 
Vediamo allora apparire – come controcanto al tempo stesso logico e orribile, disperata e fatale miscela di capitalismo corrotto e di gangsterismo assassino – un ripiegamento maniaco, soggettivamente manovrato dalla pulsione di morte, contro le identità più variegate. Questo ripiegamento suscita a sua volta delle contro-identità sclerotizzate e arroganti. Sulla trama generale dell’“Occidente”, patria del capitalismo dominante e civile, contro l’“Islamismo”, referente del terrorismo sanguinario, appaiono da un lato delle bande armate e assassine o degli individui “armati fino ai denti”, i quali per farsi obbedire brandiscono il cadavere di qualche dio; dall’altro, in nome dei diritti dell’uomo e della democrazia, troviamo invece delle selvagge spedizioni militari internazionali che distruggono Stati interi (Iugoslavia, Iraq, Afghanistan, Sudan, Congo, Mali, Centrafrica…) e che producono migliaia di vittime, senza pervenire a nulla se non a negoziare con dei banditi corrotti una pace precaria attorno a pozzi, miniere, risorse naturali ed enclave in cui prosperano le grosse multinazionali.
 
0

Antiper | Tutto è restato impunito. Riflessioni a 40 anni dalla strage di Piazza Fontana

Antiper Tutto è restato impunito Riflessioni a 40 anni dalla strage di Piazza Fontana …………………………………………………………… eBook  |  12 pag.  | A4  |  OPUSCOLO  |  COPERTINA 12 dicembre 2009 …………………………………………………………… Indice 1....