Taggato: rivolte

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Antiper | Rivolte e rivoluzioni

Stupisce constatare che sugli eventi che scuotono Nord Africa e Medio Oriente dall’inizio dell’anno pochi abbiano voluto approfondire l’analisi e molti si siano affrettati a elargire generosamente patenti rivoluzionarie a destra e a manca. E poiché, come dice il vecchio adagio, la gatta frettolosa fa i gattini ciechi… ne è venuta fuori una singolare situazione: imperialisti come Sarkozy, Obama e Cameron, poco sinceri democratici come Veltroni e vari altri amici del “popolo di Sion” che di (distruzione del) mondo arabo se ne intendono, movimentisti di ogni risma, autonomi, trotzkisti, bordighisti, internazionalisti, stalinisti, maoisti, sfigati, punkabbestia, ecc… sono riusciti a dire, quasi all’unisono, che quelle che abbiamo di fronte sono indubitabilmente delle “rivoluzioni” o, quanto meno, delle “primavere” (?). E tutti giù, ad esultare…

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Antiper | Non è indifferente da che parte cade un muro

L’assetto politico che dominava in Italia nel 1922 – anno della “marcia su Roma” – era stato oggetto per oltre due anni di una dura offensiva politica da parte di una serie di movimenti di lotta (riassunti sotto la denominazione storica di “Biennio rosso”). In questi 2 anni, mobilitazioni per il pane, occupazioni delle fabbriche e delle terre, formazione di Consigli di Fabbrica “politici”, ammutinamenti di guarnigioni militari… avevano mostrato la chiara volontà di quella profonda trasformazione che allora si riassumeva nello slogan “facciamo come in Russia”.

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Antiper | Libia. Il nuovo che avanza

Checché se ne dica il proletariato libico non è affatto il protagonista della rivolta in Libia (se non nel senso che vi partecipa). Ne sarà, invece, la principale vittima. Per capirlo basta dare gettare uno sguardo sulla “nuova” classe dirigente che si prepara a sostituire sé stessa alla guida del paese.Tra le file dei rivoltosi c’è una pletora di ex-alti ufficiali delle forze militari libiche e un esercito di diplomatici (dall’ex-ambasciatore presso la Lega Araba e quello attuale presso l’ONU fino dagli ambasciatori di Francia, Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e via di questo passo).

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Antiper | Linguaggi e rivoluzioni

Nel passato, per chiarirne il segno politico, le operazioni “di pace” promosse dal regime venivano definite “operazioni di guerra”, le riforme sociali promosse dal regime venivano chiamate contro-riforme, le “rivoluzioni” sostenute dal regime venivano chiamate “contro-rivoluzioni”…

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Antiper | Anche alla Rivoluzione di Ottobre gli imperialisti mandarono eserciti. 14. Contro

Lo sappiamo: non si può giudicare un uomo dall’opinione che egli ha di sé stesso (Marx). E ovviamente non lo si può giudicare neppure solo dall’opinione che dicono di averne i suoi amici o i suoi nemici. Quindi, non si può giudicare la rivolta libica partendo dal giudizio che ne danno i vari Sarkozy, Cameron, Frattini & co. D’altra parte è pur certo che l’atteggiamento dei vari Sarkozy, Cameron, Frattini & co verso la rivolta libica ce l’ha – eccome – un significato. Non coglierlo o sottovalutarlo significa non capire nulla dei reali processi in atto. Qualunque essi siano.

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Antiper | Ruoli

Ci troviamo oggi in tempi assai diversi da quelli dell’epoca post-coloniale, del nazionalismo progressista arabo, del movimento dei paesi “non allineati”, delle resistenze antimperialiste, delle insorgenze rivoluzionarie in Africa, in Asia e in Medio Oriente… Il quadro politico internazionale che abbiamo di fronte è profondamente diverso da quello degli anni ’60-’70 che era caratterizzato da un avanzamento progressivo dei popoli del Tricontinente.