Categoria: Distruzione della ragione

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Antiper | Zuckerberg, il parassita perfetto

Nel 2022 è apparsa la traduzione italiana de Il parassita, scritto dal filosofo francese Michel Serres. Come osserva un commentatore si tratta di una lettura piuttosto confusa e per molti aspetti anche contraddittoria dalla quale emergono comunque alcune idee interessanti, sia pure attraverso ragionamenti spesso tortuosi.
Volendo sintetizzare il parassita è, per Serres, qualcuno o qualcosa che si colloca sulla relazione tra due mondi per ricavarne un qualche vantaggio; è una relazione di utilità con la connessione tra due entità.

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Neville Roy Singham | Il deliberato ritardo dell’Occidente: una strategia di tradimento

La cronologia del tradimento occidentale parla da sé. Dal 1931 al 1941, mentre il Giappone si spartiva la Cina, le banche occidentali mantenevano le loro sedi a Tokyo, il petrolio occidentale alimentava le navi da guerra giapponesi e i rottami metallici occidentali diventavano proiettili giapponesi.

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Antiper | Anders, la parzialità della memoria e l’etica del ricordo universale

Uno degli elementi centrali dell’analisi che Günther Anders svolge a proposito dello sterminio nazista (e non solo) ruota attorno al tema della discrepanza tra ciò che l’uomo è diventato capace di produrre e ciò che effettivamente è capace di immaginare. Nell’epoca della Tecnica, sostiene Anders, i prodotti dell’uomo lo sovrastano a tal punto che questi non può che provare una sorta di “vergogna” (Anders la chiama “prometeica”) per la propria limitatezza.

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Ofer Aderet | Documenti declassificati rivelano i contatti della milizia clandestina ebraica pre-statale con la Germania nazista

L’articolo che segue è stato pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz il 14 prile scorso e si basa su alcuni documenti appena declassificati. A proposito dei solidi legami di collaborazione tra le organizzazioni sioniste e le autorità naziste ebbe a parlare già nei primi anni ’60 anche Hannah Arendt, nel suo reportage sul processo di Gerusalemme contro Adolf Eichmann, La banalità del male. Può apparire a prima vista paradossale che organizzazioni del popolo ebraico operassero in combutta con i responsabili del genocidio degli ebrei degli anni ’40, ma questo spiega a quale livello di cinismo e immoralità sono potuti arrivare, e possono arrivare, i sionisti; l’attuale genocidio dei palestinesi, la continua destabilizzazione armata del Medio Oriente, il controllo di settori decisivi dell’establishment politico e finanziario nord-americano rendono tutto ancor più chiaro (Antiper)

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Antiper | Hannah Arendt sulla collaborazione dei Consigli ebraici alla Shoà

Tra i passaggi più controversi e coraggiosi de La banalità del male [1] vi sono quelli in cui Hannah Arendt mostra la complicità dei Consigli degli anziani nel genocidio del popolo ebraico; questi passaggi hanno fatto guadagnare alla filosofa tedesca l’appellativo di “ebrea che odia gli ebrei” in quanto non in linea con la narrazione antidialettica che dopo la Seconda guerra mondiale è stata costruita sul genocidio del popolo ebraico.

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Aldo Giannuli | Il Field Manual 30-3

Il presente testo è tratto da La strategia della tensione, Servizi segreti, partiti, golpe falliti, terrore fascista, politica internazionale: un bilancio definitivo di Aldo Giannuli e riguarda un documento molto controverso che gli USA non hanno mai voluto riconoscere (ma come avrebbero potuto riconoscere un piano di de/stabilizzazione, ove necessario, dei propri stessi governi alleati a colpi di bombe in mezzo alla gente?). L’approccio di Giannuli è cauto, ma piuttosto efficace nel propendere per l’attendibilità del documento. Del resto, si potrebbe aggiungere una cosa: non è forse del tutto evidente il ruolo guida di CIA e NATO nella stretegia della tensione e nei tentativi di golpe che si sono dati in Italia dagli anni ’60 agli anni ’70, basati sulla sinergia di manovalanza fascista, servizi segreti, ambienti militari e di governo, massoneria, organizzazioni criminali [Antiper}

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Antiper | La legge, la giustizia e… Piazza Fontana

Siamo abituati (per la precisione, veniamo abituati) a pensare alle istituzioni – alla magistratura, ai corpi dello Stato, alle forze dell’ordine, ai servizi di sicurezza… – come ad una sovrastruttura incaricata di garantire l’ordine e la convivenza civile, una sovrastruttura “costretta” talvolta a svolgere attività inconfessabili ma sempre per il bene della comunità

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Antiper | Contro la guerra imperialista, solidarietà al popolo venezuelano

Contro la guerra degli imperialisti a caccia di petrolio, solidarietà con il popolo venezuelano

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Pino Arlacchi | Razza, colonialismo e genocidio

Il primo incontro su vasta scala degli europei con popolazioni distanti è avvenuto nel corso dell’espansione transoceanica, dal xv al xviii secolo, e ha avuto esiti catastrofici. Lo scontro è stato totalizzante perché alimentato dall’idea che il genere umano sia diviso da una gerarchia invalicabile tra barbari e civilizzati. La violenza razziale, il genocidio e la colonizzazione hanno perciò dominato il campo dei rapporti dell’Europa con gli altri continenti

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Antiper | I fascisti italiani e la strategia atlantica negli anni ’50

Questa storiella del “terzaforzismo” inizia con lo stesso Mussolini che aveva avuto l’ardire di descrivere il fascismo come “terza via” tra capitalismo e comunismo (senza disdegnare però la sponsorizzazione del capitale industriale e agrario, della monarchia e del Vaticano nonché la loro protezione nell’ascesa verso il potere, protezione senza la quale non vi sarebbe stata alcuna ascesa) e prosegue con alterne vicende fino addirittura al terrorismo nero degli anni ’70

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Alberto Fazolo | I millantati crediti della «Brigata Ebraica». Un po’ di storia che va conosciuta

Nello scenario politico attuale ha assunto un ruolo molto importante il dibattito in merito alla Brigata ebraica. Prevalentemente ciò è il riflesso dell’acuirsi e della polarizzazione dello scontro mediorientale, ma è anche la manifestazione di una contraddizione nostrana. Per entrambe le ragioni, serve conoscere a fondo la storia della Brigata ebraica

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Mariella Cataldo | Nascita e ideologia del sionismo

Il movimento sionista nasce alla fine del secolo scorso (Congres­so di Basilea del 1897) “nel bagliore degli incendi provocati dai po­gròm russi del 1882 e nel tumulto dell’affare Dreyfus” (Abraham Léon, La concezione materialista della questione ebraica). Esso deve al gior­nalista viennese Theodor Herzl il fondamento teorico, l’organizzazione, così come una “diplomazia”.

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Ilan Pappé | Operazione Dani

Abbandonati sia dai volontari che dai legionari, gli uomini di Lydd, armati di vecchi fucili, si rifugiarono nella moschea Dahamish nel centro della città, ma dopo poche ore di combattimento si arresero, per essere massacrati all’interno della moschea dalle forze israeliane. Fonti palestinesi riferiscono che nella moschea e nelle strade circostanti dove le truppe israeliane si abbandonarono a un’altra orgia di uccisioni e saccheggi, 426 uomini, donne e bambini furono uccisi (176 corpi furono trovati nella moschea)

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Salvador Allende | Último discurso

Trabajadores de mi Patria, tengo fe en Chile y su destino. Superarán otros hombres este momento gris y amargo en el que la traición pretende imponerse. Sigan ustedes sabiendo que, mucho más temprano que tarde, de nuevo se abrirán las grandes alamedas por donde pase el hombre libre, para construir una sociedad mejor. ¡Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores!

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Francesca Albanese | From economy of occupation to economy of genocide

In the present report, the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967 investigates the corporate machinery sustaining the Israeli settler-colonial project of displacement and replacement of the Palestinians in the occupied territory. While political leaders and Governments shirk their obligations, far too many corporate entities have profited from the Israeli economy of illegal occupation, apartheid and now genocide. The complicity exposed by the report is just the tip of the iceberg; ending it will not happen without holding the private sector accountable, including its executives. International law recognizes varying degrees of responsibility – each requiring scrutiny and accountability, particularly in this case, where a people’s self-determination and very existence are at stake. This is a necessary step to end the genocide and dismantle the global system that has allowed it.

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Antiper | Viva la Resistenza, lotta del proletariato per il potere

Viva la Resistenza, lotta del proletariato per il potere

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Marco Riformetti | Umberto Massola e gli scioperi del marzo-aprile 1943. Sulla dialettica dei fattori: la parola d’ordine delle 192 ore

La premessa da cui muoviamo è semplice: in ogni mobilitazione giocano fattori oggettivi (che stanno nell’ambito delle forze che spingono spontaneamente all’azione) e fattori soggettivi (che sono determinati dalla dimensione organizzata dell’azione).

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Marco Riformetti | Umberto Massola e gli scioperi del marzo-aprile 1943. Tra spontaneità e organizzazione

Sull’importanza che i comunisti attribuiscono alla classe operaia come segmento sociale capace di guidare le masse popolari nella lotta contro il fascismo non possono esserci dubbi. Nel giugno del 1940, mentre l’Italia entra nel conflitto mondiale, è soprattutto alla classe operaia – e in particolare alla classe operaia del nord – che i comunisti fanno appello

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Emmanuel Faye | «Heidegger, l’introduzione del nazismo nella filosofia». Conclusioni

Non è una cosa facile misurare in profondità la perdizione umana e la distruzione interiore indotte in tante menti dal nazionalsocialismo. Da parte nostra non avremmo mai condotto queste ricerche se non fossimo stati guidati, man mano che prendevamo coscienza della gravità del disastro, dalla crescente convinzione della necessità vitale di veder la filosofia liberarsi dell’opera di Heidegger. I suoi scritti, infatti, continuano a diffondere quelle concezioni radicalmente razziste e distruttrici per l’essere umano che costuiscono i fondamenti dell’hitlerismo e del nazismo.