Taggato: Antiper

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IAT | Sull’uso politico della paura. La paura come strumento di potere

Qual’è il rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo circonda? La parola chiave è forse «Gattungswesen», il termine con cui Marx designa, nei «Manoscritti del ’44», il carattere «generico» della natura umana. L’uomo è un animale che non ha un proprio mondo specifico ma è in grado di adattarsi a molti mondi. Non avere un proprio “Umwelt” e possedere una dotazione istintuale limitata rende l’uomo certamente più vulnerabile anche se più flessibile all’evoluzione…

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Antiper | Nei tempi oscuri. Incontro con Bertolt Brecht

…guerra non è solo quella delle bombe che uccidono ogni giorno tanti esseri umani per gli interessi dei potenti del mondo. “Guerra” può essere anche, ribaltando e capovolgendo la prospettiva, quella che dobbiamo condurre quotidianamente contro le logiche che producono la guerra. Una guerra che diventa dunque Resistenza: resistenza contro una società che ci rende “automi” e “atomi”, particelle impazzite che hanno perso il senso della propria vita; resistenza allo sfruttamento sul posto di lavoro, resistenza a relazioni sempre più mercificate, resistenza all’omologazione del nostro pensare e del nostro sentire.

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Antiper | Il confronto con Diego Fusaro

Antiper, Le imprecise precisazioni di Diego Fusaro (22 febbraio 2014) Diego Fusaro, Marx a Casapound (17 febbraio 2014) Antiper, Su due articoli di Libero e del Corriere della Sera che parlano di...

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Antiper | Su due articoli di Libero e del Corriere della Sera che parlano di Diego Fusaro, di Casapound e di… Antiper

Leggi in formato PDF, A4, 11+4 pagine)

Per puro caso ci siamo imbattuti in un articolo di Libero [1] che parla dell’incontro su Marx promosso da Casapound a cui è stato invitato lo studioso di filosofia Diego Fusaro. In questo articolo viene tirata in ballo anche l’“associazione comunista toscana” Antiper, come la definisce Libero il quale, com’è nel proprio stile, mescola cose diverse per trarne una conclusione apparentemente evidente: Fusaro è minacciato dai compagni e così pure Casapound. Dunque, i compagni sono violenti e antidemocratici mentre invece i fascisti e “il filosofo dagli occhi di ghiaccio che piace alle donne”, come lo ha definito Gianluigi Paragone, sono soggetti che dialogano amabilmente e socraticamente. Insomma, i cattivi e i buoni. Dal punto di vista di Libero, almeno, che scrive: “I presunti «fascisti di merda» cercano il confronto. Gli amici comunisti promettono bastonate.” [2].